Il modello Wu Ming funziona in un mondo dove il libro di carta "spadruneggia" su quello elettronico. Se i Wu Ming facessero la stessa cosa tra qualche anno, in un mondo dove tutti hanno un lettore gradevole da usare e a basso costo da acquistare, sarebbe un'altra faccenda. Nessuno comprerebbe il libro cartaceo, se non come forma di omaggio all'autore. E il loro lavoro non sarebbe, se non in microscopica parte, retribuito.
Sono d'accordo. Gli esperimenti di Wu Ming (e per esempio Cory Doctorow negli USA) funzionano proprio perche' al momento il quasi monopolio e' cartaceo e fino a poco fa gli autori che "regalavano" i libri erano pochi. Adesso gli autori che regalano versioni PDF nella letteratura di genere (specialmente SF e Young Adults) sono tantissimi, io ho folders pieni di libri gratuiti che non avro' mai tempo di leggere. A questi si aggiunga il public domain (grazie Google Books) e i milioni di scritti di autori "pre-pubblicati", hobbisti, non professionisti.
Ed ecco la funzione degli editori, che diventeranno PROMOTER. Mica e' un caso che Madonna e' passata dall'industria cosiddetta 'discografica' a quella dei concerti. Si tornera' a un modello pre-moderno, dove i cantanti guadagnano sulle esibizioni, e danno via tanta musica gratis solo per essere conosciuti, magari in streaming: TUTTE le bands adesso sono su MySpace, molte hanno gia' video amatoriali su YouTube. Nessuno comprera' mai piu' a scatola chiusa!
Per gli scrittori e' gia' piu' complicato (ascoltarne uno leggere il suo libro puo' essere divertente, ma non qualcosa per cui anche il lettore piu' affezionato pagherebbe il costo di un biglietto del concerto di Madonna), ma l'idea e' la stessa: un intermediario che guadagna dei soldi (MOLTI MENO di prima) assicurando la pubblicita' e la distribuzione del manoscritto, e sicuramente, molto presto, tutti i tie-in multimediatici, illustrazioni, sito web interattivo, book trailer, tutte cose che al momento nascono un po' dall'iniziativa personale degli autori piu' smaliziati.
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